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Elrohir Helyanwë - Ranger Arciere

manunightmanunight AvventurieroPost: 221 ✭✭✭
modificato febbraio 2014 in Lore & Fan-art
La storia del mio personaggio era nata per un'ambientazione Tolkieniana, successivamente l'ho riadattata al mondo di FR altrimenti non avrebbe avuto senso; ho mantenuto i nomi e alcuni spunti ma le vicende e le ambientazioni non hanno nulla a che vedere con la terra di Arda.




Sono nato ad Evereska, una valle nascosta fra le montagne nel nord del continente ed ultimo regno elfico presente nelle terre di Faerûn, dall'unione di Elrond (Re della più antica casata degli Elfi Grigi) e Celebrían (Principessa degli Elfi dei Boschi), ho un fratello gemello Elladan e una sorella Arwen.

Quando venni al mondo, mio padre, grazie alla sua straordinaria percezione e veggenza elfica, comprese che non ero un comune Elfo ma ero dotato di straordinarie abilità e destinato a grandi imprese, così decise di chiamarmi Elrohir ("elfo-cavaliere").

I primi anni di vita furono sereni e passai gran parte del tempo tra le montagne e le foreste del nord a studiare e ad addestrarmi nell'arte del combattimento ed ebbi la possibilità di apprendere il meglio da tutte le razze, Elfi, Umani e tutti coloro che facevano visita all'Ultima Dimora Accogliente, dato che la maggior parte delle nazioni elfiche avevano deciso di ritirarsi nella patria di origine, ovvero Evermeet, considerando Faerûn ormai ostile con la graduale imposizione del dominio da parte degli umani.

La nostra antica famiglia invece aveva deciso di restare, fare da interprete e pacificatore fra le varie razze del continente e aiutare i giusti nella lotta contro le forze del male.


La mia vera storia, purtroppo, ebbe inizio durante quello che doveva essere un tranquillo viaggio verso Cormyr con mio fratello Elladan e mia madre Celebrían quando fummo assaliti dagli Orchi che rapirono mia madre e la portarono via verso gli accampamenti degli Orchi controllati dalla Necromante Valindra; io e mio fratello riuscimmo a liberarla prima che vi giungesse, tuttavia era stata ferita da una freccia avvelenata e ormai seviziata dagli orchi, mio padre la curò ma lei non volle più rimanere nel continente e decise di tornare in patria all'Isola degli Elfi, da quel momento gli orchi divennero il mio nemico principale e giurai che avrei passato l'intera esistenza a cacciare loro e le forze del male.

Durante il salvataggio di mia madre rubai un antico libro da un forziere della carovana degli orchi che descriveva tutto ciò che c'era da sapere sui poteri di Valindra e su come distruggere lei e le sue creature sottoposte.

Nelle notti successive feci degli incubi ricorrenti in cui mi appariva Valindra e con mio padre capimmo che voleva vendicarsi per il furto di quelle importanti informazioni e che la sua ira non si sarebbe placata finchè non mi avesse ucciso.

Dopo qualche mese, per cercare di nascondermi dalla furia della Lich e i suoi scagnozzi, decisi d'accordo con la mia famiglia di inventarmi una nuova identità nascondendo le mie origini e il mio aspetto elfico, così da quel momento per tutti divenni un' umano originario di Cormyr e grazie ad un potente manufatto sottoforma di bracciale agli occhi degli altri il mio corpo appariva umano e non con caratteristiche tipicamente elfiche.

Subito dopo decisi di partire per fare nuove esperienze, cercare avventure, cacciare le forze del male e soprattutto per proteggere me e la mia famiglia rimanendo in movimento aiutato anche dalla mia nuova identità.

Uno dei primi posti in cui mi fermai per qualche tempo fu proprio Cormyr, dove entrai nell'esercito del Regno della Foresta, il celebre "Drago Viola", attratto dall'idea di combattere e difendere le frontiere e la città dai goblin e dagli orchi, miei principali nemici.

Dopo un certo periodo ripresi i miei viaggi che continuano tuttora alla ricerca di avventure e sfide contro il male che infesta Toril.
28/08/2014 - E' arrivato il momento di lasciare pure per me, poteva essere un gran progetto ma è stato sviluppato e sfruttato male... peccato. :)
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